Disiecta Membra

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Frammenti di statuaria bronzea di età romana del Museo Civico di Catania

Lunghe indagini ricognitive condotte nei depositi del Museo Civico di Castello Ursino di Catania hanno permesso lindividuazione di una cospicua raccolta di frammenti di statuaria bronzea di età romana. Pertinenti a statue di dimensioni superiori o di poco inferiori al vero, realizzate nella tecnica a cera perduta a fusione cava, i frammenti provengono dalle collezioni settecentesche dei monaci Benedettini e della famiglia Biscari, confluite infine nel patrimonio civico catanese.

Linteresse dei frammenti non risiede solamente nellindubbia qualità artistica e nella fortunata evenienza della loro conservazione, ma anche nella possibilità di recuperare, attraverso i documenti, informazioni utili alla determinazione della provenienza archeologica di alcuni di essi. Le analisi della composizione chimica della lega, condotte con tecniche innovative non invasive, hanno permesso da un lato, di confermare lipotesi di un acquisto unitario di pezzi, poi casualmente suddivisi tra le due collezioni catanesi; dallaltro, di ancorare frammenti senza informazioni di provenienza archeologica ad altri per i quali, invece, queste esistono; infine, di fornire elementi aggiuntivi per una lettura dei processi di produzione delle officine romane e dei tipi statuari di riferimento.

Il riesame dellintero nucleo di reperti si configura, dunque, con un caso esemplare di recupero museale, recupero, cioè, di oggetti musealizzati contestualizzabili non solo in senso collezionistico, ma anche archeologico, e per ciò stesso documenti di un lungo percorso storico che dal loro rinvenimento giunge alla loro attuale conservazione, valorizzazione e fruizione.

Il volume offre un inquadramento storico dei pezzi nelle collezioni settecentesche di provenienza; una ricostruzione delle vicende collezionistiche; la disamina degli aspetti tecnici e dei processi di produzione dei bronzi statuari di età romana alla luce dei risultati delle indagini archeometriche; il catalogo ragionato dei frammenti; il loro inquadramento stilistico e iconografico. Nellappendice sono presentati i risultati analitici delle indagini diagnostiche sui singoli pezzi.


Stefania Pafumi è Ricercatrice archeologa presso l'Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo (ISSM) del CNR di Napoli. Si occupa di scultura greca e romana, con particolare riguardo ai programmi scultorei e ai processi produttivi delle botteghe; di antiquaria e collezionismo di antichità; di sopravvivenza e fortuna dellantico. Ha pubblicato le sculture ideali di tradizione ellenistica della collezione Farnese del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (in Le sculture Farnese I, Milano 2009; Le sculture Farnese III, Milano 2010). Tra le sue pubblicazioni: Museum Biscarianum. Materiali per lo studio delle collezioni di Ignazio Paternò Castello di Biscari (1719-1786), Catania 2006; Pirro Ligorio. Libro dei pesi, delle misure e dei vasi antichi (Napoli volume 4. Libro XIX. Codice XIII B4), Roma 2011 e vari contributi su riviste specializzate italiane ed estere. Ha conseguito labilitazione a professore associato di Archeologia.

Printed Book
pp: 118, 50 b/w ill
Item Code:00013175
ISBN: 9788891316493


E-Book
PDF
Item Code:DE013175
ISBN: 978-88-913-1604-2
€ 72,00

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