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Epigrafia Italica 2.

Epigrafia Italica 2.

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Epigrafia Italica 2 si occupa dei documenti inscritti in antico su lapidi, bronzo, terracotta, e manufatti di varia natura, pervenutici dai popoli che hanno abitato e, bisogna dire, civilizzato lItalia. Lopera, di grande impegno, appartiene ad una disciplina che resta, nonostante tutto, una novità: il nuovo è rappresentato dalla qualifica che fa riferimento agli Italici, che sono tuttavia anche i Latini, con i Romani, nei primi momenti della loro storia, e gli Etruschi, come risulta evidente nellopera che qui si presenta quale seconda edizione, notevolmente ampliata, emendata dove occorre, e arricchita di nuovi, rilevanti, testi. Questi popoli Italici fanno sentire fra noi la loro voce con quanto ci hanno tramandato nei loro documenti epigrafici; per quanto riguarda gli Etruschi si tratta di una storia interrotta e ricostruibile con enormi difficoltà, per altri si può invece scrivere e parlare di contemporaneità perché il loro messaggio è tuttora presente, e presente a tutti gli effetti in due delle loro lingue ancora in uso, il latino e il celtico; di questultimo, pur fuori dei nostri confini nazionali, abbiamo tra Lombardia e Piemonte i più antichi documenti inscritti, come vedremo alle singole attestazioni epigrafiche. Non poche parole nella lingua parlata ci vengono da questi popoli scomparsi oppure assimilati nel mondo romano-latino. Messapi, Piceni, Siculi, Veneti, con Osci, Umbri, Reti e Camuni, trovano in Epigrafia Italica 2, come già nella prima edizione del 1982, la ribalta a cui il pubblico degli studiosi, e non solo, può guardare, affrontando, insieme allAutore, gli enigmi e le rivelazioni che limpegno nella ricerca porta in primo piano. Allora si trattò di una novità importante, come dimostra il rapido esaurirsi della edizione, ma ancora adesso lintrapresa si presenta con le sue caratteristiche innovative. Con questopera lAutore descrive una documentazione che è lecito definire ufficiale, anche quando è particolare e personale, come avviene quasi sempre nei titoli funerari, ricchi questi tuttavia di dati di interesse generale, per definire, accanto ai grandi testi, il quadro linguistico, etnico e culturale dellItalia antica prima di Roma.

Alessandro Morandi
è stato per oltre quarantanni assistente, ricercatore, docente e professore di Epigrafia Italica e di Etruscologia e Antichità Italiche presso La Sapienza a Roma; ha scritto diverse monografie e numerosi articoli su temi epigrafici concernenti i linguaggi di tutta lItalia preromana con particolare interesse negli ultimi anni per il mondo nord-italico, altrimenti designato come nord-etrusco, segnatamente per le lingue dei Celti, dei Reti e dei Camuni. Ma non ha tralasciato altri aspetti particolari, religioni, arte, e ideologie delle civiltà dei popoli dellItalia antica prima del dominio di Roma, basilari per una approfondita comprensione del dato epigrafico. Per anni ha lavorato, in collaborazione con altro ricercatore, alla compilazione dellIndice Lessicale etrusco, edito poi nel 1978 dal Consiglio Nazionale delle Ricerche come primo e fondamentale volume del Thesaurus Linguae Etruscae. Fra le sue opere ha spicco e rilievo per la novità in senso assoluto soprattutto Epigrafia Italica, Editrice LErma di Bretschneider, del 1982, negli anni esaurita, rispetto alla quale la presente costituisce la seconda Edizione; questa ampliata e resa in qualche modo urgente causa leccezionale incremento del numero di iscrizioni, alcune di grande importanza, in tutte le regioni della Penisola e nella Sicilia anellenica. Della medesima Casa Editrice sono Epigrafia di Bolsena etrusca, 1990, e il Cippo di Castelciès nellepigrafia retica, 1999, che lAutore ha realizzato percorrendo itinerari di ricerca, è necessario precisare, inconsueti, votati in particolare alla valorizzazione di realtà regionali poco note, tema che, arricchito di nuovi dati, è a fondamento di questa nuova Epigrafia Italica 2; ad essa si è voluto dare nel titolo con la cifra numerica un adeguamento al gusto, tutto moderno, di marcare esteriormente la continuità di unopera di successo.

PRESENTAZIONE
Abbreviazioni bibliografiche
Altre abbreviazioni
Simboli epigrafici
Epigrafia Italica. Storia e limiti della disciplina
I popoli dellItalia antica

ITALIA CENTRO-SETTENTRIONALE E ITALIA MERIDIONALE
Etrusco
Latino e Falisco
Nord-Piceno
Proto-italico e Piceno
Umbro-Sabellico: Umbro minore, Tavole Iguvine, Osco della Campania e del Sannio-Frentania, Osco meridionale-Bruttiumd e Messina, Sabellico minore
Apulo e Messapico
SICILIA
Siculo
Sicano
Elimo

ITALIA SETTENTRIONALE
Veneto
Retico
Celtico
Camuno
Appendice I
Appendice II

EPIGRAFIA MONETALE

INDICI ANALITICI
Indice lessicale
Indice di concordanza epigrafica
Elenco delle Tavole

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