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I buccheri.
Velzna 1

I buccheri. Velzna 1

Con la collaborazione di Francesca Bellagamba. Collana diretta da Simonetta Stopponi

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La collana è dedicata alla pubblicazione dei materiali e delle strutture scoperte in località Campo della Fiera di Orvieto, ove la moderna critica archeologica situa il Fanum Voltumnae, il santuario federale degli Etruschi. Il sito viene indagato ad iniziare dal 2000, prima in regime di concessione ministeriale allUniversità di Macerata, poi allUniversità di Perugia, ora allAssociazione Campo della Fiera - Onlus. Le indagini hanno rivelato una continuità di frequentazione a scopo cultuale, dal VI sec. a.C. al XIV secolo.

Questo volume inaugura la serie Velzna. Lo scavo di Campo della Fiera dedicata al sito orvietano che campagne di scavo condotte a partire dal 2000 dalla studiosa Simonetta Stopponi hanno individuato quale sede del Fanum Voltumnae, il santuario federale dei popoli etruschi.
I buccheri qui presentati, relativi agli anni di scavo 2000-2015, provengono in maggioranza dallarea dei cosiddetti templi A e C affacciati sulla Via Sacra del complesso: si tratta soprattutto di coppe, piattelli e kylikes che compongono un selezionato repertorio vascolare ad uso del locale pubblico di fedeli e addetti al culto.
Lanalisi diagnostica dei frammenti evidenzia una sostanziale continuità di produzione tra gruppi di impasti nei quali si articola, attraverso differenti gradi di depurazione della pasta e trattamento superficiale, la tradizionale distinzione cromatica tra bucchero nero, bucchero grigio e pasta grigia.
Lo studio tipologico delle forme restituisce levoluzione della classe ceramica ad Orvieto tra la fine del VI e gli inizi del III secolo a.C., in parallelo con lo sviluppo del santuario. Ne emerge un processo di rarefazione formale che a sua volta esprime una selezione funzionale ed ideologica collegata alle diverse zone del santuario: una valenza dionisiaca e ctonia esprime il corredo pertinente al recinto sacro del tempio A, mentre una ritualità connessa ad un probabile culto matronale è quella documentata presso il tempio C.
Significativo in proposito è il caso dei buccheri con segni graffiti, alcuni dei quali riferibili al campo del sacro, identificativi della divinità o del fedele che dedica loggetto nel santuario annullandone la circolazione.

Filippo Capponi è laureato in Lettere Classiche con indirizzo archeologico allUniversità degli Studi di Macerata. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Civiltà del Mediterraneo antico presso lUniversità degli Studi di Pavia. Attualmente vive e lavora come insegnante di scuola secondaria superiore a Macerata. Ha scavato a Campo della Fiera di Orvieto e continua a collaborarvi, occupandosi di bucchero e ceramica comune. Ha curato ledizione dei buccheri della collezione Museo Claudio Faina di Orvieto, per la collana Catalogo regionale dei beni culturali dellUmbria.

Francesca Bellagamba vive ad Orvieto ed è attualmente insegnante alla scuola secondaria di primo grado. Laureata in Archeologia con una tesi in Etruscologia, si è a lungo occupata dello studio di ceramiche provenienti dagli scavi archeologici del territorio orvietano, in particolari dei santuari di Cannicella e Campo della Fiera. Ha partecipato a ricognizioni e scavi in numerosi siti, per lo più umbri, in collaborazione con università sia italiane che statunitensi. Dal 2000 partecipa attivamente alle campagne di scavo che si svolgono al Fanum Voltumnae.

1.Introduzione
2.Catalogo degli impasti
3.Catalogo delle forme
Olle
Anfore
Lekythoi
Oinochoai
Olpai
Attingitoi
Ollette
Kyathoi
Calici
Kantharoi
Pissidi
Lekanai
Coppe
Kylikes
Patere
Piattelli
Thymiateria
Vassoi
Coperchi
Varia
Fondi, anse e pareti
non identificabili
4.Esemplari iscritti
5.Distribuzione e fruizione nel santuario
6.Conclusioni
7.Bibliografia
8.Tavole
9.Inventario analitico dei materiali

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