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Mercati di Traiano.

Mercati di Traiano.

Con 6 pieghevoli bianconero.

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I Mercati di Traiano hanno una importanza straordinaria per la conoscenza dell'architettura romana. Costituiscono uno dei complessi edilizi meglio conservati dell'antichità, comprendente vari corpi di fabbrica ove la struttura muraria si è salvaguardata fino alle coperture. Essi possono essere considerati una vera e propria palestra per lo studio e l'analisi dei materiali e delle tecniche edilizie antiche in quanto ci offrono una variegata casistica di soluzioni tecnologiche applicate per le fondazioni, i muri d'alzato, le volte, i rivestimenti. Anche la progettazione dello spazio architettonico rivela formule molto innovative e gli edifici anticipano vari temi che diverranno di uso comune nei decenni successivi.
Il presente lavoro è il frutto di numerosi anni di attività di documentazione, di studi e di ricerche condotte dai due autori nell'ambito delle molteplici iniziative di tutela e valorizzazione del monumento promosse dalla Sovrintendenza Capitolina. Il loro impegno ha portato oggi finalmente alla pubblicazione della prima opera monografica sui Mercati di Traiano la quale affronta una lettura analitica del complesso edilizio in modo organico e completo, in grado di offrire, di conseguenza, risposte più sicure in merito alla cronologia, le modalità di sbancamento del mons, la destinazione duso, gli aspetti architettonici e urbanistici, le differenze di impostazione tra il progetto originario di età domizianea e quello definitivo maturato negli anni di Traiano.


Marco Bianchini si è laureato in Topografia Antica presso lUniversità La Sapienza di Roma nel 1985 con una tesi di laurea sulla Grande Aula dei Mercati di Traiano. Dal 1982 a oggi ha lavorato nei Mercati di Traiano come libero professionista, eseguendo gran parte dei rilievi archeologici del monumento, saggi di scavo, ricerche e ricostruzioni tridimensionali. Dal 2005 al 2015 è stato professore a contratto di Rilievo e analisi tecnica dei monumenti presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda Università degli Studi di Napoli. È membro delle missioni archeologiche di Cirene, Cipro e Palestina della stessa Università. È autore dei volumi Manuale di rilievo e documentazione digitale in archeologia, Tecniche edilizie nel mondo antico, Edilizia storica della Marsica occidentale.

Massimo Vitti si è laureato in Topografia Antica presso lUniversità La Sapienza di Roma nel 1984, dove si è specializzato in Archeologia delle Provincie nel 1992. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso lUniversità Aristotele di Salonicco nel 1990 con una tesi sullUrbanistica antica di Salonicco. E archeologo presso la Sovrintendenza Capitolina di Roma dove si è occupato dal 2000 al 2016 del restauro, delle indagini archeologiche e della documentazione dei Mercati di Traiano; dal 2016 è impiegato nelle campagne di scavo dei Fori Imperiali. I suoi interessi di studio sono rivolti alla topografia e allurbanistica antica, allarchitettura e alla tecnica costruttiva romana specialmente in Grecia e a Roma. A questo filone di ricerca si affianca quello dello studio dei rivestimenti marmorei di importanti contesti urbani.

Presentazione (Claudio Parisi Presicce)
Prefazione (Eugenio La Rocca)
Prefazione (Fulvio Cairoli Giuliani)
Introduzione (Marco Bianchini e Massimo Vitti)
Premessa (M.B.)
PRIMA PARTE - STORIA DEL MONUMENTO
Cap. I - Lantichità (M.B. - M.V.)
Cap. II - Il Medioevo
Cap. III - Le fonti iconografiche del XV e XVI secolo (M.B.)
Cap. IV - Le trasformazioni edilizie tra cinquecento e novecento (M.B.)
Cap. V - Le scoperte archeologiche dellottocento (M.B.)
Cap. VI - I lavori del Governatorato (M.B.)
Cap. VII - Gli studi e le pubblicazioni dal 1928 a oggi (M.B.)

SECONDA PARTE - LE STRADE E GLI EDIFICI
Cap. I - Le strade della zona inferiore (M.B. - M.V.)
Cap. II - Il Grande Emiciclo (M.B.)
Cap. III - LAula di Testata nord (M.V.)
Cap. IV - LAula di Testata sud (M.V.)
Cap. V - Ledificio sul lato nord di via di Campo Carleo (M.B.)
Cap. VI - Lisolato della Casa dei Cavalieri di Rodi (M.B.)
Cap. VII - Il Piccolo Emiciclo
Cap. VIII - La via Biberatica (M.B. - M.V.)
Cap. IX - La Silicata degli Arcioni (M.B. - M.V.)
Cap. X - Ledificio della Grande Aula (M.B.)
Cap. XI - Il Corpo Centrale (M.B.)
Cap. XII - Arcone cavalcavia e aree adiacenti (M.B.)
Cap. XIII - Via della Torre (vicus Insteianus?) e le altre strade della zona superiore (M.B. - M.V.)
Cap. XIV - Gli isolati a nord di via della Torre

TERZA PARTE - IL PROCEDIMENTO DI COSTRUZIONE
Cap. I - Fondazioni e sostruzioni (M.B.)
Cap. II - I muri dalzato
Cap. III - Le coperture
Cap. IV - I rivestimenti (M.V.)
Cap. V - Porte e finestre (M.B.)
Cap. VI - La rete fognaria (M.B. - M.V.)
Cap. VII - Orografia e geologia (M.B.)
Cap. VIII - Cronologia

QUARTA PARTE - FUNZIONI E ARCHITETTURA
Cap. I - Aspetti funzionali (M.B.)
Cap. II - Larchitettura e il progetto (M.B.)

APPENDICI
a) I bolli laterizi dei Mercati di Traiano (M.V.)
b) Le decorazioni degli ambienti del Grande Emiciclo al livello del Foro (M.V.)
c) I graffiti degli ambienti del Grande Emiciclo al livello del Foro (Carlo Molle)

Indice dei nomi
Summary
Abbreviazioni e Bibliografia

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