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Occidente senza Imperatori (L'). Vicende politiche e costituzionali nell'ultimo secolo dell'Impero Romano d'Occidente 455 - 565 d.C.

Occidente senza Imperatori (L'). Vicende politiche e costituzionali nell'ultimo secolo dell'Impero Romano d'Occidente 455 - 565 d.C.

  • Series: Fra Oriente e Occidente,
  • Format: 14,5 x 20,5 cm
  • Binding: Paperback
  • Pages and Illustrations: 184
  • Publication Year: 2012
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Nel 476 d.C. lo sciro Odoacre destituisce il piccolo e insignificante Romolo Augustolo. Dapprima Odoacre e subito dopo Teoderico paiono affermarsi come i sovrani germanici di nuovi regna sorti sulle ceneri dell'Impero. Secondo una plurisecolare tradizione storiografica quelle vicende rappresentano la caduta rovinosa dell'impero romano d'Occidente e l'ingresso dell'Italia nel Medioevo e in un'Europa d'impronta germanica.
Su tanta certezza però grava una densa nuvola: perché nessun contemporaneo attribuì quel significato traumatico alla destituzione dell'ultimo imperatore romano d'Occidente? Perché non è rimasta traccia della caduta del più potente e longevo impero dell'antichità, tanto da costringere Arnaldo Momigliano a parlare di una caduta `senza rumore'? Con questo libro, attraverso l'analisi di tutta la documentazione scampata all'oblio dei secoli, emerge un quadro assai diverso, che obbliga a una seria rimeditazione della tradizionale vulgata storiografica. L'impero romano non cadde né con Odoacre, né con Teoderico: entrambi i leader germanici agirono come funzionari imperiali (magistri militum praesentales) in nome e per conto dell'unico imperatore romano in carica, residente a Costantinopoli. L'Occidente e Roma continuavano la loro esistenza come periferia del potere politico imperiale. Eppure Teoderico aprì una straordinaria stagione di governo con forme costituzionali inedite nel segno del recupero dei fasti della romanità e della sua civilitas. Soltanto dal 565, dopo l'effimero, per quanto grandioso, tentativo di rifondazione dell'impero da parte di Giustiniano, e a seguito dell'invasione longobarda, nella pars Occidentis cessò ogni alito vitale.
Quella caduta senza rumore trova così una più coerente spiegazione alternativa, che svela come alla radice di un canone storiografico ormai logoro resistano ancora formidabili ragioni ideologiche, politiche e religiose stratificatesi in Europa tra Settecento e Ottocento.

Premessa; Il tema e le testimonianze; Odoacre e l'impero romano; Teoderico tra Zenone e Anastasio I; Dalla reggenza imperiale al protettorato goto; La riconquista giustinianea; Conclusioni; Indice degli autori; Indice delle fonti.

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