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Profumi di argilla.

Profumi di argilla.

Tombe con unguentari corinzi nella necropoli arcaica di Gela.

  • Series: Studia Archaeologica, 185
  • Format: 17 x 24 cm
  • Binding: Hardcover
  • Pages and Illustrations: 465, 220 b/w ill, 16 colour ill.
  • Publication Year: 2013
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Il volume Profumi di argilla. Tombe con unguentari corinzi nella necropoli arcaica di Gela è la riedizione critica e aggiornata della necropoli arcaica di Gela, comprendente le aree note alla letteratura archeologica come Borgo, Predio La Paglia, Predio Camarella, Villa Garibaldi, Via Crispi, mai finora trattate tutte insieme, con particolare riferimento ai corredi contenenti unguentari corinzi (aryballoi, alabastra, amphoriskoi e exaleiptra); sono infatti questi i più significativi sotto il profilo numerico, i più pregnanti sotto quello stilistico, cronologico e semantico. Al certosino lavoro attribuzionistico dei balsamari, totalmente inediti con pochissime eccezioni, e allinquadramento dei restanti materiali di corredo, fanno seguito la discussione suggestiva, ma non priva di difficoltà, del contenuto degli stessi in riferimento al ruolo svolto da Corinto nellemporia dei profumi tra VII e VI sec. a.C., e alcune riflessioni sul significato culturale implicito nelluso di aromi e olii profumati, e sulla valenza delle immagini dipinte sui balsamari, specie in relazione con il contesto funebre in esame. Tornando così alla necropoli arcaica ed evidenziandone potenzialità semantiche rimaste finora inespresse, si giunge a discutere alcuni aspetti dellideologia funeraria adottata tra VII e VI a.C. dalla comunità geloa, la cui storia, spesso significativamente definita povera di eventi, si arricchisce così di sfaccettature, rivelando ansie, ambizioni e aspettative di una giovane colonia.

Claudia Lambrugo ha conseguito il dottorato di ricerca presso lUniversità degli Studi di Pavia nel 2005; tra 2005 e 2008 è stata professore a contratto di Archeologia e Storia dellArte Greca presso lUniversità degli Studi di Milano, dove ha poi ottenuto un assegno di ricerca di durata quadriennale. Da anni collabora come consulente scientifico con il Museo Archeologico di Milano, per il quale ha progettato e curato il riallestimento delle sezioni espositive etrusca e greca. I suoi principali settori di ricerca sono la colonizzazione greca in Magna Grecia e Sicilia, con particolare riferimento alle dinamiche di definizione culturale e di relazione con le popolazioni indigene, attraverso la lettura dei contesti funebri e domestici; ha trattato anche di ceramiche greche (particolarmente corinzie e attiche), con riferimento a problemi di distribuzione, attribuzione e iconografia. Ha al proprio attivo una sessantina tra articoli in riviste scientifiche, contributi a volumi miscellanei, cataloghi di mostre e atti di convegno; insieme a Giorgio Bejor e Marina Castoldi, è autrice di un manuale di arte greca (Arte greca. Dal decimo al primo secolo a.C., Mondadori Università, Milano 2008), adottato con successo in numerosi atenei italiani.

Le ragioni della ricerca; CAPITOLO I, IL CONTESTO DI INDAGINE: SCAVI E SCOPERTE NELLA NECROPOLI ARCAICA DI GELA: I.1. Gela; I.2. La necropoli arcaica: premesse; I.3. Lantefatto: esplorazioni e scoperte nelle necropoli di Gela prima di Orsi; I.4. Paolo Orsi a Gela: primi scavi ufficiali nella necropoli arcaica; I.5. Les deux de Gela e le scoperte degli ultimi decenni ; Appendice I: documenti inediti dagli archivi; CAPITOLO II, LA RIEDIZIONE DELLA NECROPOLI ARCAICA: ; PREMESSE DI METODO E PERCORSI CRITICI: II.1. Premesse di metodo; II.2. Decodificazione della sfera funeraria: percorsi critici e verifiche per Gela: CATALOGO DELLE TOMBE: Avvertenze al catalogo; Borgo, aprile-giugno 1900; Borgo, tombe riconosciute; Predio La Paglia, aprile-maggio 1902; Predio Camarella, maggio 1902; Villa Garibaldi, aprile-agosto 1953; Via Crispi, agosto 1954; Corso Garibaldi, ottobre 1958; Unguentari corinzi sporadici dalla necropoli; CAPITOLO III, UNGUENTARI CORINZI: ANALISI STILISTICA E CRONOLOGICA: III.1. Ceramiche corinzie e analisi stilistica: status quaestionis; III.2. Sulla cronologia nuovamente ; III.3. Unguentari corinzi a Gela: osservazioni preliminari; III.4. Aryballoi protocorinzi; III.5. Alabastra e aryballoi corinzi a figure nere: pittori tra Transizionale e Corinzio Antico; III.6. Alabastra e aryballoi corinzi a figure nere: pittori del Corinzio Antico; III.7. Alabastra e aryballoi corinzi a figure nere: pittori tra Corinzio Antico e Corinzio Medio; III.8. Warrior aryballoi; III.9. Alabastra e aryballoi corinzi a figure nere: i grandi maestri del Corinzio Medio; III.10. Aryballoi corinzi a figure nere: pittori tra Corinzio Medio e Corinzio Tardo I; III.11. Aryballoi a quadrifoglio; III.12. Alabastra e aryballoi corinzi con decorazione a silhouette e lineare; III.13. Unguentari corinzi a Gela: osservazioni conclusive; CAPITOLO IV, VIAGGIO NELLEFFIMERO: IL MONDO DEGLI ARWMATA: IV.1. Corinto profumata: origine e funzione degli unguentari corinzi ; IV.2. Una questione complicata: i nomina vasorum; IV.3. Il problema del contenuto: Afrodite e la via delliris; IV.4. In margine a uneuforia dei profumi; IV. 5. Statuto e potere degli rèmata: dalleÙwda degli dei al profumo del cadavere; IV.6. Il profumo e le sue immagini; CAPITOLO V, IL RESTO DEL CORREDO: V.1. Ceramiche greco-orientali; V.2. Ceramiche corinzie, laconiche e monocrome argivo-corinzie; V.3. Ceramiche di produzione coloniale (e irrisolta questione cretese); V.4. Prodotti esotici: unguentari in alabastro; V.5. Coroplastica; V.6. Ornamenti, accessori e instrumentum; CAPITOLO VI, LE TOMBE REINTERPRETATE : VI.1. Cronologia della necropoli e paesaggio funerario; VI.2. Elementi del rituale funerario; VI.3. Tombe con unguentari corinzi; VI.4. Nascere e morire bambini a Gela: contributo a una storia povera di eventi; Appendice II: catalogo complessivo delle tombe nella necropoli arcaica; Abbreviazioni bibliografiche; Tavole di concordanze.

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